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OLIO MERICO: OLIO EXTRAVERGINE BIO E...POP!

Vi ho raccontato l’azienda agricola Merico, la sua filosofia, la sua attenzione e sensibilità per l’ambiente e la natura.
C’è, ovviamente, ancora una componente importante che merita un post a parte, uno spazio dedicato al prodotto in sé, alle sue caratteristiche, alla qualità che lo distingue.
Un orgoglio per loro, certo, ma anche per me, entusiasta all’idea che abbiano sposato la mia proposta di partnership in modo così sincero e pieno.

Il loro olio è un vero e proprio viaggio sensoriale che nasce dalla combinazione di diverse cultivar e note olfattive, che danno origine all’olio “Piana degli Ulivi”, “Barocco”, “Kurumuni”. Ve li racconto nel dettaglio:

Piana degli Ulivi è un olio extravergine di oliva, cultivar Ogliarola di Lecce e Cellina di Nardò con un sentore fruttato ed evidenti note olfattive di pomodoro, cicoria e carciofo, perfetto per abbinamenti con zuppe di legumi, erbe spontanee, pinzimonio ma anche, a sorpresa, con il sapore intenso del cioccolato fondente.

Barocco è il nome di un’altra tipologia di olio EVO, un omaggio allo stile artistico predominante in Salento, il Barocco appunto, rinvenuto nelle forme nodose dei tronchi degli ulivi. Il sapore è delicato, nato da cultivar Cellina di Nardò, con classiche note olfattive leggere e armoniche. Perfetto in abbinamento con pietanze come carpacci, ma anche verdure a vapore.

Kurumuni è un olio intenso, con un nome dall’etimologia Grika, che significa letteralmente “germoglio di ulivo” e identifica un antico oliveto appartenente alla famiglia Merico da secoli. Cultivar: Ogliarola di Lecce, perfetto in abbinamento con carni e pesci alla griglia.

C’è poi un prodotto molto interessante, Lemon, il risultato di un’accoppiata vincente come l’olio EVO e il limone, un condimento che prevede la frangitura di olive e limoni freschi dall’eccellente aroma e un intenso profumo. Ideale per condire verdure, carne, pesce, ma anche latticini e macedonie! Gustato su una coppa di gelato, poi, diventa una sorpresa eccellente e deliziosa!

Ognuno di queste tipologie di olio, come potrete notare, ha un packaging che lo rappresenta e gli rende giustizia con una veste grafica a dir poco eclettica. Ogni bottiglia ha un’etichetta che è il frutto del lavoro di una giovane coppia di creativi francesi . Non ci sarebbe alcun prodotto se non ci fossero alla base i nostri ulivi, monumenti del sud solidi e silenziosi, ultimamente troppo bistrattati e costretti a fare i conti con la stoltezza umana, per questo in azienda sono stati entusiasti all’idea che le etichette rivisitate fossero in realtà un tributo proprio a questi alberi. Una sorta di augurio di lunga, lunghissima vita e un invito a ripartire sempre, senza mai piegarsi, proprio come le loro fronde.

Sul mio shop online Olio e Sale è possibile acquistare un quartetto o tris assortito di olio extravergine di oliva biologico Merico, in bottiglie da 250 o 500 ml l’una o in lattine da 1 litro, 250, 150 o 100 ml. In alternativa c’è anche la versione in lattine spray.
Foto di Franco Mantegani

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LA FILOSOFIA DELL’AZIENDA MERICO

Quando ho deciso di introdurre l’olio nella rosa dei prodotti disponibili sul mio shop ci ho pensato bene. In primis perché è un qualcosa che ci rappresenta, rappresenta il sud, la sua forza, la sua bellezza, ma al tempo stesso è un prodotto che richiama esplicitamente anche il nome scelto per il mio sito, “olio e sale”, appunto.

Per questo non ho avuto dubbi quando ho conosciuto i componenti dell’azienda agricola Merico: era esattamente il loro olio che cercavo, il frutto di una metodologia che abbraccia amore per il territorio, passione per il proprio lavoro e salvaguardia dell’ambiente.
L’azienda, a conduzione familiare, vede Consiglia Marta e Vito Lisi dediti a una estrema cura dei propri olivi secolari, appartenenti alla varietà “Ogliarola di Lecce e Cellina di Nardò”, con pazienza e nel totale rispetto dei ritmi dettati dalla natura stessa, senza forzature, senza artefatti. Il nome dell’azienda, identificativo del brand stesso, è un omaggio alla loro mamma, Maria Rosa Merico, ulteriore segnale dell’autenticità e dell’amore diffuso che si avverte all’interno di questa piccola e meravigliosa realtà artigianale.
Ancor prima del mercato e del suo pubblico per l’azienda Merico ci sono le fasi che portano al prodotto finale vero e proprio, c’è un’attenzione che non ha eguali per la biodiversità, ci sono tecniche di potatura, come ad esempio quella policonica adottata, che rispettano gli alberi e l’ambiente.

L’azienda agricola Merico sa che tutto ciò che ruota attorno alla produzione è sacro e prezioso, per questo nulla è improvvisato, lasciato al caso: fertilizza il terreno con il riciclo dell’acqua ricavata dallo scarto delle olive, ma anche con i residui della potatura e le erbe spontanee che, lasciate libere di crescere nell’intorno, vengono sminuzzate e, poi, utilizzate. Evita ogni tipo di spreco, grazie alla trasformazione dei residui come sansa e nocciolino in combustibile utile, e si contribuisce a preservare il pianeta grazie a un’agricoltura biologica che favorisce l’accumulo di sostanza organica nei terreni, riducendo sensibilmente l’emissione di CO2. Infine grazie a un impianto fotovoltaico ha la possibilità di produrre in modo green e di utilizzare energia pulita, in totale armonia con la natura. Se non è amore questo…
Foto Franco Mantegani

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VINI SALENTINI, CARATTERE, STORIA E GUSTO

Quando ho deciso di inserire tra i prodotti del mio shop anche vini locali non ho avuto dubbi: volevo puntare sulla qualità, come sempre, ma anche su qualcosa che avesse carattere, personalità, non solo un semplice vino, ma anche una bevanda che custodiva storia ed esperienza. I vini salentini della cantina Castel di Salve di Depressa, di cui vi ho raccontato qui la storia sono il risultato di un sodalizio che mi ha permesso di offrire a voi tutti una rosa di vini che hanno tanto, tantissimo da raccontare.
Sono vini che innanzitutto raccontano di una terra stupenda, soleggiata, che ha il sentore degli aromi tipici della macchia mediterranea e il calore intenso del sole, ma sono anche vini che raccontano storie che passano dalla scelta del nome, dell’etichetta che li rappresenta, del vitigno e del tipo di raccolta che c’è dietro.

Il Cento su Cento Primitivo in purezza ad esempio, è un vino eccellente, un rosso Salento IGT derivante da un vitigno monovarietale primitivo in purezza 100%, dal gusto corposo, persistente e pieno, con sentori di asparago e frutta rossa, ma anche note speziate e vanigliate. Un vino da servire a una temperatura di venti gradi,unico e insostituibile come tutti gli altri.
Poi ci sono i Santi Medici, nella versione bianco,rosso e rosato, rispettivamente da vitigni verdeca 100 per cento in purezza, negroamaro cento per cento in purezza, un tris di vini ottimi rispettivamente, il cui nome rende omaggio al Santo patrono di Depressa.

Uno dei vini di cui amo molto raccontare, ancora, è il Lady Killer la cui storia è tutto racchiusa nel nome che lo identifica, un nome legato a una leggenda che parla di una cena in cui una contessa molto logorroica, moglie di un conte che presenziava a tavola, venne completamente azzittita da questa tipologia di vino, un Malvasia nera di Lecce cento per cento in purezza, particolarmente apprezzato dalla donna anche per via del suo sentore fruttato e delle sue note di timo e maggiorana.

Come potete vedere, ogni tipologia di vino Castel di Salve non è semplicemente una bevanda che ci si ritrova in tavola, un supporto al pasto, una soddisfazione per il palato e per i cultori del genere: ogni bottiglia ha la sua storia, il suo carico di emozioni che passa dalla tipologia di raccolta al tipo di macerazione, a quello di affinamento, alle note che lo caratterizzano. Sono veri e propri pezzi di storia e territorio e come tali non possono che colpire al cuore.