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ZAFF GRAN LIQUORE E AMARO DI SAN DOMENICO: QUALI DIFFERENZE?

Dall’amaro salentino di San Domenico al Gran Liquore di San Domenico Zaff il passo non è, come si potrebbe pensare, così breve. È vero, parliamo di prodotti P.A.T., prodotti, cioè che si distinguono per qualità innanzitutto, ma che soprattutto sono ottenuti con metodi di lavorazione consolidata nel corso del tempo, senza variazioni di sorta e interventi che ne abbiano alterato ingredienti e ricette.
Parliamo, però, anche di prodotti unici in tutta la Puglia, che tra loro differiscono per gusto e, volendo, per “missione”. Lo Zaff è un prodotto più liquoroso, con una gradazione alcolica più elevata (42%), composto dalle quarantuno erbe alla base dell’amaro San Domenico, ma con l’aggiunta dello zafferano. Una colorazione chiara, lontana anni luce da quella intensa e scura dell’amaro, e un gusto che dovete assolutamente provare, che rendono lo zaff simile a un elisir dalle proprietà quasi miracolose.

A un primo sorso, lo Zaff si presenta gentile, affabile, quasi fosse un ospite dolce e gradito che rivela solo in seguito una nota da despota: una volta mandato giù, infatti, permangono in bocca il sentore e sapore delle erbe, percebili in modo netto e deciso. Lo zafferano diviene elemento caratterizzante, grazie alle sue molteplici azioni, da quella stimolatrice dell’apparanto digerente sino a quella di contrasto per l’invecchiamento. Un rimedio per l’infelicità, ma anche un prodotto dalle proprietà afrodisiache, espressione del nostro amato patrimonio culturale italiano.
Se volete saperne di più, a questo link potrete soddisfare ogni curiosità sui prodotti agroalimentari tradizionali.

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AMARO SAN DOMENICO, LA BELLEZZA DELLA TRADIZIONE

Amaro, ossia quel delizioso liquido che alla fine di pasto pantagruelico ti offre la gentile illusione di poter digerire anche seicentotre portate minime, riuscendo a ricavare nuovamente anche lo spazio per il dolce. Se siete mai stati preda di questo invadente sentimento post prandiale sapete, dunque, che ruolo fondamentale giochi un amaro servito in tavola di gran carriera, con zelo ed entusiasmo.

Per questo oggi ho pensato che non avrei potuto non parlarvi di un prodotto che rientra in questa categoria, ma che ovviamente ha una serie di plus che vi faranno innamorare letteralmente sempre di più a ogni sorso.
L’amaro salentino San Domenico si presenta in tutta la sua bellezza con una ricetta che affonda le radici addirittura nel quindicesimo secolo d.C., quando venne elaborato nel monastero dei frati domenicani di Lecce. Da qui il nome di un prodotto che oggi è riconosciuto a tutti gli effetti come P.A.T. (Prodotto Agroalimentare tradizionale Pugliese) dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e che si presenta al pubblico con un’etichetta che non può che richiamare con elementi iconografici la sua storia: il convento, un mortaio con all’interno una selezione di erbe aromatiche che sono alla base.

Un mix di erbe dal sapore intenso e deciso, per una gradazione che arriva a 30 gradi e che dà origine a un prodotto dal gusto strutturato, corposo e deciso. Un digestivo strong, ma con un piacevole risvolto dato dal retrogusto raffinato e piacevole delle componenti vegetali. Perfetto da consumare sia liscio che in ghiaccio, a fine pranzo e cena.
Io lo consiglio come regalo perfetto e ideale per intenditori e amanti del genere perchè oltre a essere un prodotto gradito al palato, racchiude i segreti e sapori di una tradizione antica come quella salentina, sempre ricca di fascino e così importante da dover essere tutelata e tramandata senza fermi.

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Colomba artigianale al pistacchio puro di Sicilia

Quando vi ho parlato delle colombe pasquali della Pasticceria “Le Mille Voglie” di Giuseppe Zippo vi ho raccontato di che procedimento complesso e di quanta arte sia necessaria per raggiungere la qualità e la finezza di gusto di questo prodotto.

La colomba pasquale è uno dei dolci che più incarna l’attaccamento alle tradizioni, l’amore per la famiglia, i valori religiosi a cui gli italiani tengono moltissimo, per cui già di per sé il fatto di essere pensata con gusti che esulano da quelli classici ha un non so che di rivoluzionario.

Il mio shop, quando è nato, aveva l’ambizione di racchiudere una selezione di prodotti di qualità, eccellenze locali che potessero far bella mostra e prestarsi ad assaggi in qualsiasi parte d’Italia, e oltre, perchè no.
Dirmi soddisfatta di ciò che ho raggiunto è dire poco, e sono fiera di poter offrire una finestra sui dolciumi tipici salentini grazie a Le Mille Voglie, soprattutto perché so che nel momento in cui addenterete una di queste specialità ne sarete completamente rapiti. La colomba di cui vi parlo oggi è la colomba artigianale al pistacchio puro di Sicilia, una tentazione irresistibile disponibile nella versione da chilo o in quella da mezzo chilo, una bontà sofficissima che racchiude un cuore di crema di pistacchio goduriosa.

Un risultato eccellente che viene ancora una volta dalle mani dello chef Giuseppe Zippo, che prepara con amore un prodotto utilizzando solo ingredienti di primissima scelta. La farina di frumento 00, setacciata e mescolata al lievito madre naturale, viene amalgamata con tuorli d’uova freschissime, zucchero, burro e baccelli di vaniglia Bourbon del Madagascar.
Finezze, dettagli, attenzione ai particolari che si ritrovano nella bontà di ogni assaggio, nella croccantezza di una glassa che alterna cioccolato puro al pistacchio alla granella al pistacchio di Bronte.

Non è esagerazione, questa colomba ha davvero un potenziale che sollecita le papille in modo esplosivo, a maggior ragione se si pensa poi di sposare il suo gusto con quello delle creme e dei liquori salentini. Scegliete quello che preferite in base ai vostri gusti, portate in tavola o regalate un assaggio di Salento a chi amate e farete un figurone!
Foto Franco Mantegani