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PASTA SENATORE CAPPELLI, UNA RICETTA DAL GUSTO ANTICO

Dietro ai miei prodotti c’è la ricerca del buono, del genuino, un lavoro costante di affinamento della bontà e dell’introduzione di specialità che vi possano soddisfare a 360 gradi.
Nella sezione pasta troverete anche quella prodotta con il Senatore Cappelli, un grano antico a tutti gli effetti, nonostante abbia spento le sue prime cento candeline solo nel 2015.
Un grano antico perché selezionato prima dell’avvento delle moderne lavorazioni industriali, che hanno anche mistificato la materia prima, svuotando di senso il risultato, togliendo l’anima semplice e artigianale di un prodotto.
Il Senatore Cappelli, al contrario, è rimasto il grano di una volta, a spiga alta, con radici profonde, ideale per essere coltivato biologicamente, lo stesso che l’Azienda Agostinello utilizza per la produzione della pasta che trovate nel mio shop.
Ho pensato di portarvi alla scoperta di questo prodotto eccezionale, lavorata col metodo tradizionale senza aggiunta di glutine e con una trafilatura al bronzo, essiccatura lenta e a basse temperature, che garantiscono la conservazione di tutte le principali sostanze nutritive. Il modo migliore che conosco è farvi entrare nella mia cucina, facendomi virtualmente affiancare da voi ai fornelli, seguendomi nei processi di preparazione di uno dei piatti più amati dagli italiani.
Che ne dite di mettervi comodi allora? Buona lettura!


Pasta Senatore Cappelli al pesto rosso del Salento

Vi avevo anticipato che avrei cucinato un piatto squisito e molto popolare in tutte le case degli italiani, quel che non vi avevo svelato, ovviamente, è il condimento che avrei messo.
Ho optato per una conserva deliziosa, il pesto rosso del Salento Vizzino, a base di pomodori secchi, olio EVO, capperi, peperoncino, sale e acciughe, prodotto con una selezione dei migliori ortaggi freschi, senza alcun conservante aggiunto. Per la produzione di questo pesto tutto salentino i pomodori vengono lasciati essiccare al sole prima di essere macinati e ridotti in crema, solo allora verranno poi conditi con acciughe, peperoncino, capperi e conservati in olio extravergine d’oliva.
Cosa serve dunque per mettere in tavola questa squisitezza che racconta di un sud antico e genuino? Un tocco di fantasia per rivisitare il tutto! Vi lascio la mia ricetta per un primo piatto unico, velocissimo e delizioso da proporre in qualsiasi stagione.

Ricetta per 4 persone
200 gr di pomodorini freschi ciliegino
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di pesto rosso del Salento
sale q.b.
500 gr di Pasta Senatore Cappelli (nel formato preferito a scelta tra orecchiette, minchiareddhi, sagne ncannulate)

Procedimento
In una padella ampia mettete l’olio e i pomodorini freschi tagliati a tocchetti, aggiungete il sale e lasciate insaporire per cinque minuti circa a fiamma normale.
Aggiungete due cucchiai di pesto rosso del Salento e mescolate velocemente, quindi spegnete il fornello.
A parte mettete a bollire una pentola con abbondante acqua salata, calate la pasta Senatore Cappelli e attendete che sia cotta. Scolate e condite.
La Pasta Senatore Cappelli, dalla consistenza rugosa e porosa, si sposa alla perfezione con questo condimento, che grazie al pomodoro fresco diventa ancora più delicato, senza mai perdere quella nota sfiziosa che lo caratterizza.
Buon appetito!


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FRUTTONI SALENTINI, FRESCHE NOVITÀ ESTIVE!

Se c’è una cosa che adoro è presentarvi novità e parlarvi di prodotti che vanno oltre quello che l’offerta tradizionale propone, pur rimanendo comunque con le radici ben salde nel perimetro delle specialità salentine.
Adoro la cura dei dettagli, trovo che sia un gesto di rispetto e di ricercatezza incondizionata nei confronti di chi si affida da anni a me e alle mie selezioni, per questo non smetto mai di adeguare l’offerta alle stagioni, prevedendo prodotti che si possano ben sposare con temperature, occasioni, ricorrenze e chi ama divergere dal solito, per lanciarsi in sperimentazioni di gusto innovative.

Conoscete il fruttone? Qui in Salento è una celebrità, alla pari del pasticciotto salentino, una sorta di suo gemello eterozigote, ma con un gusto e caratteri dominanti completamente differenti.

Partiamo da principio: la forma del fruttone è identica a quella del pasticciotto, ovale, ben definita da una frolla friabile, croccante quando la si morde, ma con un cuore che è un’esplosione di gusto indescrivibile. Nonostante questo proverò a raccontarvi cosa si prova ad addentare un fruttone per cercare di trasmettervi l’idea della perfezione che racchiude questo dolcetto, di cui tantissimi vanno matti. Il fruttone si fa notare, un po’ come succede a molte celebrità, senza il timore di rimanere in ombra rispetto al più inflazionato pasticciotto. Nella versione tradizionale ha una copertura di cioccolato fondente, un guscio di frolla che racchiude al suo interno un ripieno morbidissimo e godurioso con confettura di albicocche e pasta di mandorle.

La versione estiva che trovate sullo shop, ha sempre un cuore di pasta di mandorle e marmellata di albicocche, ma sparisce la glassatura al cioccolato, per fare spazio a una pioggia di scaglie di mandorle spolverizzate da zucchero a velo e guarnite con ciliegia candita.
Date le premesse iniziali, però, immagino abbiate capito che ho in serbo per voi qualcosa in più, una sorpresa deliziosa, di cui sono molto fiera.

Non solo un fruttone tradizionale - sempre comunque disponibile perché ammettiamolo, i primi amori non si scordano mai!-, ma anche una declinazione del dolce tipico salentino in una serie di gusti molto fresh e più estivi, un cuore che si sparpaglia in tanti, fatti di marmellata di albicocche, di frutti di bosco, di limone e nutella che si fondono con la pasta di mandorle bianche provenienti dai mandorlati baresi, zucchero, la nota fiorita del miele e quella speziata della cannella.

La versione con pasta di mandorle e marmellata di limone ha una glassa di cioccolato bianco che crea dipendenza, quella con cuore di nutella e pasta di mandorle e nutella è ricoperto con cioccolato fondente e granella di nocciola. Due novità speciali a opera delle mani laboriose e dell’inventiva del mastro Giuseppe Zippo della pasticceria Le Mille Voglie di Specchia.

Potrete scegliere di acquistare vassoi da quattro, sei o dieci pezzi nei vari gusti assortiti con la novità dell’estate, disponibili in dimensioni diverse, con pezzi grandi o piccoli, o anche il vassoio con i fruttoni classici. Dopo l’ordine come al solito necessitiamo di due giorni per produrre i dolci, un modo di operare che ci permette diavere la certezza di recapitarvi prodotti freschissimi e di qualità eccezionale.

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ALLA SCOPERTA DI UNA PASTA E DI UNA RICETTA...PARTICOLARI!

Siamo quasi alla fine dell’estate ma il caldo continua a farsi sentire, soprattutto qui in Salento, per questo molto spesso quando la voglia di cucinare si affievolisce, per stuzzicare l’appetito e velocizzare i tempi ricorro a ricette facili e veloci, senza però mai tralasciare il gusto!

La prima cosa che mi viene in mente, ovviamente, è la pasta fresca, che piace a tutti, grandi e piccini e che permette di servire in tavola un piatto completo , oltre a poter giocare facilmente con i condimenti.

Un’altra ricetta che condivido con voi con piacere, nella speranza di darvi anche qualche spunto utile e fantasioso, è quella delle orecchiette di semola di grano duro, da condire con un’altra conserva speciale Vizzino, il patè di olive nere in olio extravergine d’oliva, prodotto senza alcun tipo di artificio o conservante, con la varietà di olive leccine.
Una conserva che i miei figli adorano e che al palato è così gradevole da poter essere addirittura, volendo, gustata a cucchiaiate, o in abbinamento a friselline e taralli durante aperitivi molto rock!
Le olive del patè vengono ammollate in acqua e sale che le priva della vena amarognola che possono avere, vengono poi macinate e ridotte in crema, che viene condita e conservata in olio d’oliva. Nessun particolare procedimento, solo pasta genuina e fatta in casa da lessare in abbondante acqua salata e condimento a gogo, vedrete che vi leccherete i baffi!

C’è un altro prodotto che vi consiglio caldamente di assaggiare prima o poi, soprattutto se siete dei cultori di pasta e amate le sperimentazioni non perdete la speciale pasta a base di farina integrale di farro "Specchia", come i mezzi paccheri e i gomiti, formati davvero deliziosi da condire a piacere. La farina è prodotta al 100% esclusivamente con cereali di propria produzione, questa di farro in particolare è adatta per produzione di pasta che al contrario delle altre tipologie ha un apporto calorico inferiore, oltre a essere ricca di vitamine B, sali minerali, proteine e metionina.
Ha un valore nutrizionale elevato, e grazie al suo alto contenuto di fibre assorbe molta acqua, divenendo un alimento con alto potere saziante.
In alternativa ci sono anche tipologie di pasta prodotte con metà farina integrale di farro Specchia e metà farina di grano duro Senatore Cappelli, due cereali antichi che si incontrano e danno vita a formati come le sagne ritorte ‘ncannulate, tipiche della tradizione salentina.
Che dite, vi è venuta l’acquolina, vero?