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REGALI ORIGINALI PER LA FESTA DEL PAPA'

Se siete alla ricerca di un regalo originale per la festa del papà con cui fare felice il vostro compagno siete davvero nel posto giusto.
Non solo ho una serie di alternative golose e insolite, che vanno oltre al solito libro, al classico maglioncino girocollo o alla camicia che, per carità, potrà sempre servire - sarà anche la centesima che si andrà a cumulare nel cesto dei panni da stirare, diciamocelo!-, ma ho anche qualcosa di unico, introdotto da pochissimo nello shop, grazie al sodalizio con imprenditori brillanti e audaci, come amo definire le persone con cui stringo partnership.
Tra i regali che potreste acquistare per la festa del papà c’è la Skipa Bread Beer, una tipologia di birra molto particolare, nata solo nel 2018 grazie a un’intuizione di Simone Schipa, che ha unito l’arte e la tradizione derivante dal panificio di famiglia con la passione per la birra.

Il progetto

La Skipa Bred Beer prende spunto da un progetto inglese che propone questo tipo di “format”, se così vogliamo definirlo, ed è un ottimo modo per non sprecare il pane che avanza dal giorno prima.
Il processo di lavorazione che porta alla produzione di questo tipo di birra, infatti, prevede che il pane venga essiccato e ridotto in briciole, per poi essere inserito nella fase di ammostamento, ossia la fase di estrazione di zuccheri e amidi, in modo che la stessa birra assuma la sapidità del pane e dunque un sapore molto particolare.
Un progetto innovativo che si è aggiudicato il premio della giuria popolare a Best Craft Beer Label, primo concorso dedicato esclusivamente alle etichette di birra artigianale reperibili in commercio che si è tenuto al Craft Beer Italy.
Una birra artigianale unica, 100% made in Salento, visto che nasce anche grazie a un sodalizio fraterno con Stefano Montagnolo, giovane homebrewer leccese che si diletta a produrre vari stili di birra artigianale, e che viene prodotta e imbottigliata presso Birrificio Malatesta nel cuore della città di Lecce.
La birra è un omaggio perfetto per tutti i papà amanti di questa bevanda, ha caratteristiche particolari, a partire dal sapore lievemente amarognolo sul finale, una schiuma abbondante, dovuta alla farina di frumento, una colorazione influenzata dalle varie cotture del pane (un pane più cotto porterà a un colore di birra più intenso, ad esempio).
Nello shop vi proponiamo la bottiglia da 33 cl con un originale portabottiglia in legno e metallo, realizzato anch’esso con materiali naturali e di recupero, nell’ottica del rispetto dell’ambiente e del riciclo, abbinato a un apri bottiglia artigianale con forme e colorazioni varie. Trovate anche i tris, o gli abbinamenti con i pratici sottobicchieri, perfetti se il papà è un collezionista, o con la borsetta brandizzata, comoda e riciclabile.
Se in realtà il papà non propende molto per la birra, ma è più tendente al vino, non perdete la sezione dedicata con tutto l’assortimento previsto, con vini ricercati ed eccellenti, ma vi consiglio di esplorare anche le varie categorie di prodotti, scoverete di certo il regalo originale e perfetto per la festa del papà.

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BRUSCETTA MON AMOUR, QUALCHE IDEA SFIZIOSA

Considerato un antipasto, ma anche piatto unico se si sa come come arricchirla e renderla golosissima, la bruschetta è una di quelle prelibatezze a cui qui al sud siamo legati particolarmente, soprattutto in questo periodo dell’anno.
Nata come pietanza povera, ma sostanziosa, nonchè come soluzione per consumare il pane diventato duro nell’ottica del recupero e dell’antispreco, bruschetta è un termine che ha origini laziali-abruzzesi: deriva dalla parola “bruscato” che significa abbrustolito.
Il pane viene infatti riscaldato velocemente su delle griglie o piastre, in modo che si biscotti e che diventi croccante, in superficie viene sfregato dell’aglio che grazie al calore tenderà a compenetrare nella trama porosa della mollica, un filo d’olio extravergine d’oliva e sale a insaporire il tutto, poi l’aggiunta pomodorini a pezzettoni.
Che ne dite però di scoprire qualche variante golosa da proporre ai vostri amici? Vi dò qualche spunto per organizzare un bruschetta party che lascerà tutti a bocca aperta!
Ovviamente i prodotti li potrete trovare nel mio shop Olio e Sale!

Varianti fantasiose

Inutile, siamo ancora nel pieno della stagione invernale e sfizierie e buona tavola sono uno dei rimedi dolci a cui affidarsi per coccolarsi dopo una giornata trascorsa fuori, magari sotto la pioggia, di certo di corsa. Un modo per ritrovare la bellezza della calma, del tempo senza affanno è proprio quello di rispolverare vecchi sapori, validi anche a distanza di anni, magari aggiungendo un ingrediente che fa la differenza per dare quella nota di contemporaneità che non stona e serve a stupire.
Se avete ospiti a casa, amici che arrivano a sorpresa e senza troppe formalità restano a cena, potreste davvero improvvisare un bruschetta party, basta solo avere gli ingredienti giusti. Qui al sud la bruschetta è un piatto completo, che salva spesso le serate e risolve l’annoso dilemma del “cosa si mangia?”, la preparazione è veloce, anche se spesso si abbrustolisce il pane direttamente sulla brace viva, avendo cura di tenere il pane sospeso su un rialzo in modo che non si carbonizzi.
Non nominate, per carità, la piastra o la griglia elettrica, il fuoco è la nostra unica via, soprattutto quando a preparare la bruschetta è una mamma o una nonna.
Ovviamente piastra e griglie in alternativa al caminetto e alla brace vanno benissimo per tutti, si scherza, quel che conta è che abbiate a disposizione le materie prime per il bruschetta party: buon pane casereccio, meglio se di grano, con la mollica fitta, anche del giorno prima. Pomodorini, meglio se ciliegini o datterini, da ridurre a pezzettini o da svuotare del seme, che potete raccogliere in una coppetta e insaporire con uno spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva bio Merico, sale quanto basta e qualche erba aromatica, se gradite.
In alternativa potreste anche sperimentare il gusto intenso dell’olio evo Terra D’Otranto DOP Donna Oleria, disponibile anche nella versione di aromatizzati al limone, peperoncino, foglie di menta o aghi di rosmarino, o quello dal gusto deciso dell’aglio, infuso a spicchi interi.
Sul mio sito troverete anche una serie di patè, conserve deliziose e ricercate, da poter tenere come scorta per condire in modo alternativo le vostre bruschette, con effetto “yum” assicurato! E se sperimentate, non dimenticate di invitare tanti, ma davvero tanti amici, che condividere i momenti conviviali è uno dei grandissimi piaceri della vita, non trovate anche voi?

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SCOPRIAMO INSIEME IL GUSTO DELLA PASTA SALENTINA CERTIFICATA BIO

Novità, una delle parole che preferisco.
In tutti gli ambiti c’è bisogno di freschezza, rinnovamento, di novità, appunto, che faccia da stimolo, che incuriosisca e stuzzichi la fantasia.
Se poi le novità si declinano nei prodotti del mio shop non possono che avere quella nota golosa che le contraddistingue e di cui sono molto fiera, senza alcuna falsa modestia. Una delle news di cui volevo raccontarvi in questo post è la pasta salentina.
“Come, Lori, di nuovo?” so che starete pensando proprio questo voi che magari avete anche già acquistato qualche formato tipico del sud disponibile nel sito.
Invece no, guardate bene, non fermatevi mai alle apparenze.
Vi parlo di pasta, sì, ma di una pasta davvero speciale che merita un racconto a parte, quella certificata BIO con semola di grano duro Senatore Cappelli, cereale prezioso e coltivato dunque in quantità limitate.

Due soli ingredienti per dare vita e forma a orecchiette, sagne ncannulate, maritati, simboli della cucina salentina e di una tradizione culinaria millenaria come quella del sud Salento, ossia acqua che si miscela a una semola integrale di grano duro, la migliore per la pastificazione, prodotta dall’Azienda Agricola Agostinello.
Nessuna aggiunta di glutine, una trafilatura al bronzo che precede una essiccatura lenta e a bassa temperatura che consente di preservare integre tutte le principali caratteristiche nutrizionali della farina.

Comprare una pasta certificata BIO, indipendentemente dal formato che si sceglierà, significa acquistare eccellenza, ma anche una coccola per i palati e per i propri ospiti.
La pasta BIO con semola di grano duro Senatore Cappelli ha una consistenza porosa e rugosa, ideale per trattenere qualunque tipo di condimento, anche se il mio consiglio è sempre un po’ di parte e molto tradizionalista.
Preparate un sugo, che sia a base di pomodorini freschi o una passata non importa, quel che conta è che badiate ad avere un sugo di qualità. Profumatelo con una manciata di basilico fresco che dà quella nota in più, un’illusione di estate che dura la parentesi di un pranzo o di una cena, poi procuratevi, se gradite, un buon formaggio da spolverare abbondante a fine impiattamento, va benissimo una ricotta forte da mescolare e ridurre in cremina con un cucchiaio di sugo, o un cacioricotta salato, ma anche un semplice parmigiano.
Servite in tavola, spegnete TV e smartphone e assaporate tutta la bontà di un assaggio che ha un gusto antico e racconta di bellezza, tradizioni e semplicità.