ZAFFERANO, COME UTILIZZARLO AL MEGLIO?

Quando vi ritrovate dinanzi al mio shop, tra i prodotti che ho selezionato troverete anche lo zafferano dell’azienda agricola Luna, un sodalizio fortemente desiderato, voluto, una sinergia che nasce dall’amore per tutto ciò che è insolito, ma anche ricercato e poco comune, soprattutto come offerta sul web. Non è solo una questione legata al fatto di volersi distinguere, di voler offrire solo il meglio dei prodotti di una terra, ma c’è piuttosto un gusto particolare che si riflette nel recupero di antiche colture, tradizioni o pratiche cadute in disuso e tornate in auge grazie alla dedizione e alla passione di alcuni.
Proprio perché da sempre siamo abituati ad acquistare un prodotto come lo zafferano in bustine monoporzioni, quelle classiche che ci presentano le grandi distribuzioni per intenderci, ho pensato che raccontarvi in modo molto semplice, ma preciso, come utilizzare lo zafferano che trovate qui potrebbe essere un supporto utile e prezioso.
C’è un unico suggerimento che mi sento di darvi per partire, in modo spassionato e sincero, come mio solito: abbandonate ogni conoscenza legata al classico zafferano in polvere industriale e lasciatevi rapire da quello che sarà un vero e proprio viaggio nel gusto e nella preparazione di piatti inusuali, conditi da un tripudio di aromi che sprigioneranno gli stimmi che avrete acquistato.

Fase 1: l’infusione

Vi ritrovate con il vostro involucro di zafferano Luna, ma non sapete da dove iniziare per utilizzarlo? Tanto per cominciare calcolate un tempo di infusione di circa un tre quarti d’ora, per cui cominciate la preparazione per tempo, soprattutto se avete ospiti o se desiderate che il piatto sia pronto per una determinata ora.
Quindi armatevi di pazienza e una buona dose di meraviglia, poi prendete un bicchiere da tavola e riempitelo di acqua, ma...attenzione!
Lo zafferano è piuttosto sensibile alle alte temperature, per cui la temperatura dell’acqua deve essere sì calda, ma NON bollente.
Se avete pensato di utilizzare lo zafferano per dolci, piuttosto che pietanze salate, potete tranquillamente sostituire l’acqua calda con una tazzina di latte, sempre alla stessa temperatura (bello caldo, ma mai bollente!).
Mi raccomando, questo è il primo passaggio per la riuscita perfetta di un piatto!
Inserite gli stimmi, tre, quattro possono bastare, e coprite il bicchiere con un piccolo telo e lasciate il tutto in infusione per almeno una quarantina di minuti.

Fase 2: l’utilizzo

Una volta trascorso il tempo di infusione siete pronti per usare il vostro zafferano per dar vita a piatti favolosi.

Due altri consigli molto importanti:
1) Se usate lo zafferano per il risotto, ad esempio, ricordate di non metterlo mai in cottura. Utilizzatelo, piuttosto, come una sorta di “mantecatore”, a fuoco spento, in modo che possa sprigionare tutto il suo aroma e penetrare nella pietanza. Solo così ne assaporerete tutto il gusto e la sua genuinità.
2) Non utilizzate mai lo zafferano secco e sbriciolato sui piatti. Un modo di utilizzo che potrebbe sembrare naturale, o addirittura potrebbe avere velleità decorative, ma che in realtà non darebbe nessun valore aggiunto al piatto, visto che così non sprigiona alcun sapore.

Ho voluto fortemente raccontarvi queste procedure di utilizzo dello zafferano in modo da accompagnarvi nella corretta preparazione dei piatti, quasi come se fossi accanto a voi, come un’amica di sempre che tra una chiacchiera e un bicchiere di vino vi tiene compagnia.
Nel post vi faccio vedere anche questi biscottini speciali, preparati artigianalmente con amore e dedizione proprio con lo zafferano nel Laboratorio l’Arte del Dolce di Anna Chiara Greco, ad Aradeo, in provincia di Lecce.
I biscottini sono una vera delizia, una chicca che è il risultato di un mix di ingredienti a km 0 come la farina di semola di grano duro Senatore Cappelli della 'Società cooperativa agricola Karadrà di Aradeo', lo zafferano Luna ovviamente, zucchero di canna e uova freschissime dell'azienda l’Uovo Perfetto di Aradeo'.

Un connubio di genuinità che amo enfatizzare, proprio perché come ormai sapete seleziono i miei prodotti con cura e dietro a ognuno di loro c’è la ricerca dell’insolito, oltre che del buono, ma sempre con un occhio particolare per aziende locali che operano nel pieno rispetto della qualità e della tradizione salentina.
Assaggiatene qualcuno, accompagnatelo anche con una buona tisana, un infuso o una classica tazza di tè fumante e vedrete che non ne potrete più fare davvero a meno.

Un’ultima nota, molto importante, sullo zafferano Luna: quando acquistate nel mio shop una bustina di zafferano, indipendentemente dalla grammatura scelta, avete la garanzia di aver acquistato un prodotto di prima categoria, così come viene certificato ogni anno da laboratori specializzati in base alla normativa ISO 3632-2:2010.