SCOPRIAMO INSIEME IL GUSTO DELLA PASTA SALENTINA CERTIFICATA BIO

Novità, una delle parole che preferisco.
In tutti gli ambiti c’è bisogno di freschezza, rinnovamento, di novità, appunto, che faccia da stimolo, che incuriosisca e stuzzichi la fantasia.
Se poi le novità si declinano nei prodotti del mio shop non possono che avere quella nota golosa che le contraddistingue e di cui sono molto fiera, senza alcuna falsa modestia. Una delle news di cui volevo raccontarvi in questo post è la pasta salentina.
“Come, Lori, di nuovo?” so che starete pensando proprio questo voi che magari avete anche già acquistato qualche formato tipico del sud disponibile nel sito.
Invece no, guardate bene, non fermatevi mai alle apparenze.
Vi parlo di pasta, sì, ma di una pasta davvero speciale che merita un racconto a parte, quella certificata BIO con semola di grano duro Senatore Cappelli, cereale prezioso e coltivato dunque in quantità limitate.

Due soli ingredienti per dare vita e forma a orecchiette, sagne ncannulate, maritati, simboli della cucina salentina e di una tradizione culinaria millenaria come quella del sud Salento, ossia acqua che si miscela a una semola integrale di grano duro, la migliore per la pastificazione, prodotta dall’Azienda Agricola Agostinello.
Nessuna aggiunta di glutine, una trafilatura al bronzo che precede una essiccatura lenta e a bassa temperatura che consente di preservare integre tutte le principali caratteristiche nutrizionali della farina.

Comprare una pasta certificata BIO, indipendentemente dal formato che si sceglierà, significa acquistare eccellenza, ma anche una coccola per i palati e per i propri ospiti.
La pasta BIO con semola di grano duro Senatore Cappelli ha una consistenza porosa e rugosa, ideale per trattenere qualunque tipo di condimento, anche se il mio consiglio è sempre un po’ di parte e molto tradizionalista.
Preparate un sugo, che sia a base di pomodorini freschi o una passata non importa, quel che conta è che badiate ad avere un sugo di qualità. Profumatelo con una manciata di basilico fresco che dà quella nota in più, un’illusione di estate che dura la parentesi di un pranzo o di una cena, poi procuratevi, se gradite, un buon formaggio da spolverare abbondante a fine impiattamento, va benissimo una ricotta forte da mescolare e ridurre in cremina con un cucchiaio di sugo, o un cacioricotta salato, ma anche un semplice parmigiano.
Servite in tavola, spegnete TV e smartphone e assaporate tutta la bontà di un assaggio che ha un gusto antico e racconta di bellezza, tradizioni e semplicità.