LA STAGIONE DELLA FRISA

Qui al sud l’estate sembra essere arrivata all’improvviso e dopo il lockdown a cui siamo stati costretti per fronteggiare il pericolo Coronavirus quasi non ci siamo accorti.
Siamo passati dal piumone alla manica corta senza rendercene conto e se è vero che l’esperienza ci ha provati, ci ha messi di fronte al tempo e ci ha imposto di non correre, è vero anche che ora si fa spazio prepotente la voglia di tornare a respirare a pieni polmoni e di fare programmi, per quanto sia difficile.

Qui in Salento è tempo di inaugurare la “stagione della frisa”, così mi piace definire l’estate che fa capolino, perché al sud è davvero sinonimo di leggerezza, relax e di cibi gustosi e sani, come la frisa appunto.
Sono davvero in pochi a non conoscere un prodotto come la frisa, emblema della parte terminale dello stivale, tipica soprattutto delle tavole salentine: un tarallo di grano duro cotto due volte in forno, fatto con semola impastata secondo le ricette di un tempo con acqua, sale e lievito naturale.

Nel mio shop avrete modo di poter scegliere tra diverse alternative, dalla frisa classica di grano duro Saragolla, da semola integrale macinata a pietra confezionata nel Mulino di Comunità - Casa delle Agriculture, alle friselline con farina integrale di farro Dicocco, mini formato e massimo gusto, ideali soprattutto per un aperitivo post mare, da accompagnare a un cocktail pestato o a una bella birra fresca.
Un prodotto che vi consiglio di tenere sempre in dispensa perché, vedrete, risolve davvero moltissime volte il problema e il dilemma annoso di un pranzo e una cena, anche improvvisate e con più commensali.

Dieci minuti al massimo per prepararle nel più classico dei modi, ossia con un bel po’ di pomodorini saporiti e freschi, da tagliuzzare grossolanamente e cospargere in superficie, irrorati da una dose generosa di sale e olio extravergine d’oliva, oppure per i più tradizionalisti con i semi di pomodoro da sfregare in superficie.
Ovviamente la frisa dovrà prevedere una breve fase di ammollo, che la renderà più morbida e le consentirà di essere addentata, quindi sarà pronta per essere condita lasciando anche spazio alla fantasia.

In Salento l’amiamo moltissimo anche con i peperoni cornetti verdi fritti, magari fatti “a salsa”, ossia con uno spesso strato di invitante pangrattato aromatizzato con aglio, menta e aceto di vino. In alternativa potete anche gustarla con dei tranci di tonno o in abbinamento a una delle nostre golose conserve, dalle melanzane a filetti sott’olio ai carciofini, in base a quello che più stuzzica fantasia e appetito.
Un’idea facile e veloce, equilibrata e deliziosa, che piace a grandi e a piccini e che vi permetterà magari di fermarvi al mare qualche minuto in più, senza l’assillo del pranzo o della cena da preparare.
Non mi dite che state ancora pensando se acquistarle o meno, vero?